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05-06-2020

BONUS 110% RISTRUTTURAZIONI EDILIZIE

Superbonus casa al 110%: i requisiti e i lavori di ristrutturazione necessari

Il rimborso del 110% non è valido per tutti i lavori di ristrutturazione. L’articolo 119 del Decreto specifica infatti che per avere accesso all’incentivo bisogna eseguire alcuni lavori "trainanti". Si tratta nello specifico dei seguenti interventi:

  • interventi di isolamento termico delle superfici opache verticali e orizzontali che interessano l'involucro dell'edificio con un'incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda dell'edificio medesimo. La detrazione è calcolata su un ammontare complessivo delle spese non superiore a 60.000 euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l'edificio. I materiali isolanti utilizzati devono rispettare i criteri ambientali minimi di cui al decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare 11 ottobre 2017, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 259 del 6 novembre 2017. 

  • Interventi sulle parti comuni degli edifici per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a condensazione, con efficienza almeno pari alla classe A di prodotto  prevista dal regolamento delegato (UE) n. 811/2013 della Commissione del 18 febbraio 2013, a pompa di calore, ivi inclusi gli impianti ibridi o geotermici, anche abbinati all'installazione di impianti fotovoltaici di cui al comma 5 e relativi sistemi di accumulo di cui al comma 6, ovvero con impianti di microcogenerazione. La detrazione è calcolata su un ammontare complessivo delle spese non superiore a 30.000 euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l'edificio ed è riconosciuta anche per le spese relative allo smaltimento e alla bonifica dell'impianto sostituito.

  • Interventi sugli edifici unifamiliari per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a pompa di calore, ivi inclusi gli impianti ibridi o geotermici, anche abbinati all'installazione di impianti fotovoltaici di cui al comma 5 e relativi sistemi di accumulo di cui al comma 6, ovvero con impianti di microcogenerazione. La detrazione è calcolata su un ammontare complessivo delle spese non superiore a 30.000 euro ed è riconosciuta anche per le spese relative allo smaltimento e alla bonifica dell'impianto sostituito. 

Infine, si avrà diritto allo sconto del 110% anche su interventi di efficientamento energetico elencati all’articolo 14 del decreto-legge n. 63 del 2013, solo se legati ad uno dei lavori "trainanti" sopra elencati (compresa la sostituzione delle finestre). Anche l’installazione dei pannelli fotovoltaici e di colonnine di ricarica per le autovetture elettriche dà diritto al superbonus, a patto di eseguire almeno uno degli interventi trainanti. Sale infine al 110% anche il bonus per l’adeguamento degli edifici al rischio sismico (vengono però esclusi gli immobili in fascia sismica 4). Il bonus verrà erogato come detrazione fiscale da restituire in cinque quote di pari importo.


 

 

16-11-2018

NOVITA' 2019

  1. Dalla lettura del Documento Programmatico di Bilancio, trasmesso il 15.10.2018 a Bruxelles, emerge che sono confermate anche per il 2019 le detrazioni sulla casa: bonus ristrutturazioni al 50%, ecobonus con il doppio binario del 50% e 65%, bonus mobili al 50% e bonus verde.

  2. Per quanto riguarda il bonus ristrutturazioni sembra che non ci saranno novità, è prevista la sua conferma per tutto il 2019 con la detrazione al 50% su un importo massimo di 96.000 Euro, da suddividere in dieci quote annuali.
  3. La detrazione per gli interventi di risparmio energetico (chiamato anche ecobonus) continuerà per tutto il 2019, con lo sconto base del 65% per la “generalità” degli interventi di riqualificazione energetica. Salvo modifiche, verrà prorogata anche la detrazione al 50% per le altre tipologie di interventidi risparmio energetico che, allo stato attuale, dopo le modifiche apportate dalla Legge di bilancio 2018, riguardano: acquisto e posa in opera di finestre comprensive di infissi, di schermature solari, di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili, e tramite caldaie a condensazione ad efficienza più bassa. Le rate sono da suddividere sempre nell'arco di dieci anni.
  4. Prevista la proroga di un anno anche per il bonus mobili legato agli interventi di ristrutturazione, per il quale è prevista la detrazione al 50% su un ammontare massimo di spesa pari a € 10.000, computata indipendentemente dall’importo delle spese sostenute per i lavori di recupero del patrimonio edilizio. Si ricorda che il bonus è previsto a favore dei soggetti che sostengono spese per l’acquisto di mobili / grandi elettrodomestici rientranti nella categoria A+ (A per i forni) finalizzati all’arredo dell’immobile oggetto di interventi di recupero del patrimonio edilizio, per il quale si fruisce della relativa detrazione.
  5. Proroga di un anno anche per il bonus verde al 36%, inaugurato proprio quest'anno con la Legge di Bilancio 2018, e legato agli interventi di cura, ristrutturazione e irrigazione del verde privato. Si tratta di una detrazione prevista per le spese sostenute per la “sistemazione a verde”, impianti di irrigazione, pozzi/coperture a verde/giardini pensili, nel limite massimo di spesa di € 5.000.
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30-08-2018

BONUS 2019 ... SPARIRA' O SCENDERA' ?????

Tra le misure a rischio cancellazione il prossimo anno per far spazio alla flat tax in prima linea troviamo le detrazioni casa e, tra queste, il bonus ristrutturazione. Nel 2019 questa agevolazione potrebbe essere cancellata o ridotta (ovvero riportata alla percentuale originaria del 36%)?

Bonus ristrutturazioni 2019: cancellazione o mancata proroga? Effetti sui lavori in casa

Se la misura venisse cancellata sarebbe verosimilmente rimpiazzata con una deduzione fissa pari a 3.000 euro per ciascun componente del nucleo familiare (in pratica resterebbero in essere a parte solamente le detrazioni per le spese mediche e sanitarie e per gli interessi del mutuo). Da un lato è già stato anticipato un riordino di bonus e detrazioni in vigore, incluso il bonus Renzi da 80 euro ma è anche vero che la flat tax sarà introdotta probabilmente in modo graduale quindi la cancellazione del bonus ristrutturazioni appare quantomeno drastica in quest’ottica.

Esiste anche la possibilità concreta, e forse in quest’ottica più probabile della precedente, che la detrazione lavori di ristrutturazione non sia cancellata ma che la legge di bilancio si limiti a non rinnovare la proroga. In questo caso che cosa succederebbe? La percentuale tornerebbe quella originaria del 36% su un tetto massimo di spesa pari a 48 mila euro. Una differenza non di poco conto rispetto alle spese che è possibile recuperare oggi: ecco perché molti contribuenti stanno valutando di anticipare lavori in programma e usufruire della detrazione del 50% fino a 96 mila euro.

In ogni caso maggiori informazioni si avranno solo a settembre prossimo, quando il dibattito sulla legge di bilancio 2019 entrerà nel vivo.

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